2018 · Palazzo Municipale, Via Lucio Tasca 33/81, Portopalo di Capo Passero (Siracusa)
“C’era una volta” non è solo l’incipit di una narrazione, ma il filo conduttore che riporta Sebastiano Cannarella nella sua terra d’origine, Portopalo di Capo Passero. Questo ritorno non è una semplice visita, ma una vera e propria immersione nelle radici più profonde e nella memoria storica e affettiva dei luoghi.
In questo lembo estremo di Sicilia, dove la terra finisce e inizia l’infinito, il mare non è solo un elemento geografico, ma un testimone silenzioso. Le partenze, le attese e le voci di un tempo continuano ad abitare gli spazi, riecheggiando tra i vicoli e le saline. Le opere di Cannarella si pongono come custodi di questa eredità, ritraendo una Sicilia che è al contempo guardiana dei ricordi e musa ispiratrice, in un equilibrio perfetto tra nostalgia e fascino primordiale.
C’è un dialogo intimo tra l’artista e la sua comunità, un legame che si nutre di sguardi condivisi e di una comprensione profonda delle tradizioni locali. Attraverso il suo linguaggio artistico, Cannarella trasforma la cronaca personale in una riflessione universale sul concetto di “appartenenza”. Ogni pennellata (o scatto/opera) diventa un ponte tra il passato e il presente, invitando l’osservatore a riscoprire la bellezza di un’identità che, pur evolvendosi, non dimentica le proprie origini.
Questa ricerca artistica non si limita a celebrare la bellezza paesaggistica, ma scava nell’anima di Portopalo, rivelando come la memoria dei luoghi sia il fondamento su cui costruire il futuro




