L’ IDENTITÀ DIPINTA

Karam Sebastiano Cannarella, alchimista emozionale raffigura sulla tela un testo-visivo, mettendo in scena un racconto fatto di dipinti  in cui il tempo del vissuto e la memoria del passato si mescolano, raccontando L’identità del soggetto posto in primo piano.

Le opere del pittore Cannarella, di recente fattura, raccontano una storia antica e moderna ricostruendo attraverso l’atto pittorico il “sentire dentro” che, l’artista recupera nella sua memoria sublimandone sulla tela i ricordi delle “sue radici”. Cercando di condividere le emozioni esistite nell’intimo delle persone che hanno vissuto in questo lembo di terra, l’artista, attraverso l’atto pittorico, traspone nelle immagini parte dei suo stati d’animo e da questi trae origine l’idea di un racconto fatto di dipinti eseguiti da una pittura di facile lettura, di profonda verità quale la nitida documentazione di un mondo, quale eredità per ritrovare quel luogo segreto dei ricordi persi nella polvere del tempo. Grazie al suo estro presenta una pittura alla ricerca di una nuova scoperta della figurazione e del paesaggio tipiche della terra del sud, dove affondano le sue origini. Analizza un procedimento pittorico ben definito, di impostazione scenica, riuscendo a fondere tradizione e innovazione di cui rintraccia usi e significati. Scandendone il ritmo del tempo che fu attraverso un linguaggio pittorico originale ed emozionale evidenziato dalla sensibilità, dall’anima dell’artista rappresenta le immagini quasi a cercarne la verità, il segreto del loro incanto e il fruire di emozioni. A partire dalla struttura composita l’arista coordina percettive-sensoriali che lui stesso percepisce rendendo ogni dipinto uno spazio da visitare non solo con lo sguardo ma con la disposizione di quel sentire emozionale che solo gli artisti autentici sanno offrire alla fruizione degli spettatori. É possibile sognare ad occhi aperti osservando le sue opere, create dal grande amore che l’artista nutre per la sua terra natia, amore che si materializza sulle tele, come finestre sulla vita del quotidiano, sui meravigliosi paesaggi ricchi di un sentimento, di un ricordo.

“U cuffaro”
Olio su tela – 120×100 cm. – 201

In Cannarella, tutto acquisisce una vitalità autonoma, vere e proprie sequenze narrative descrivono le antiche tradizioni di un tempo, raffiguranti scene ambientate in spazi quotidiani, che mostrano la vita di gente comune; testimoni della fatica di uomini e donne stremati dalla dura fatica, di pescatori che solcano le onde del mare e della felicità dei bambini che giocano con bambole e palle. Attraverso le sue opere l’artista riesce a far rivivere una magia incantevole, frutto di una tecnica raffinata, Concretizzando un’idea che per mano dell’artista prende vita sulla superficie della tela, traspone, su di queste, parte della sua anima, dei suoi pensieri chiari e distinti nelle sue figurazioni, ritmate e concepite a favore di una libera espressività scaturita dal gioco di sovrapposizione cromatiche. Raffigura opere seguendo una vocazione narrativa dove i giochi pulsanti di cromie dense di capacità espressive, cariche di radioattività emozionale creano tra loro una sinergia complementarista avvolgendone il soggetto ritratto, dal quale emerge e predomina la vitalità e la liricità del dipinto nel suo insieme, come parte di una stesura teatrale silemte.  Nei suoi lavori si rispecchia il sublime dinamismo, qualcosa che li fa divenire unici, traspare il reale giungendo in quei luoghi ascoltando la voce interiore che il Maestro mette in scena nei suoi dipinti.